Percorso nascita con tecniche yoga e ayurveda
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Approfondimento Drenaggio Linfatico Manuale Durgananda

APPROFONDIMENTO SUL DRENAGGIO LINFATICO MANUALE

A cura di Michele Sarto Dott. in Fisioterapia

 

Il  sistema linfatico è l’importantissimo aiutante del sistema di ritorno venoso. Esso fa parte del sistema circolatorio che ci permette di trasportare nutrimento, ossigeno e, dato che siamo animali a sangue caldo, calore a tutte le cellule del nostro corpo. Il sangue ricco di nutrienti e ossigeno è portato in periferia dal sistema arterioso, che libera tutte queste importanti sostanze nel interstizio cellulare. Il sistema venoso poi riporta gli scarti del metabolismo cellulare dalla periferia al centro, riesce a fare circa il 90% del lavoro. Rimangono però grosse molecole (come le proteine e i grassi) di cui il sistema venoso non riesce a caricarsi interamente. Ed è proprio qui che interviene il sistema linfatico, che si carica dell’onere di riportare tutte queste grosse molecole nel torrente venoso, a livello delle vene succlavie (si trovano proprio al di sotto delle nostre clavicole). Questo compito è particolarmente faticoso ed è eseguito da una fitte rete di capillari, sottili come capelli che attraversano tutto il corpo, i quali si riversano in una serie di stazioni lungo il percorso. Le piu importanti sono a livello del capo (mandibolari, retroauricolari, occipitali), del collo (sopra le clavicole), delle ascelle, dell’inguine e del cavo popliteo (sul retro del ginocchio).  Se il sistema per qualche motivo non riesce a smaltire a sufficienza il contenuto dell’interstizio cellulare in quella zona si accumula liquido, creando edema, gonfiore e scarsa nutrizione locale dei tessuti.

La forza principale che riporta la linfa verso il centro è la pompa diaframmatica che crea letteramente una forza di “risucchio” da fuori a dentro il torace (dove appunto troviamo la stazione terminale del sistema linfatico). È necessario però che il percorso sia libero, cioè che non vi siano blocchi ad ostacolare la strada di ritorno della linfa.

Sono 8 le zone che è fondamentale rimangano “aperte” e sono detti diaframmi. Sono dal basso verso l’alto: la fascia plantare, la fascia poplitea, il diaframma pelvico, il diaframma toracico, il diaframma pleurico, la fascia ioide, la fascia tentoria e il diaframma craniale. Queste sono tutte barriere/zone di passaggio che se non sono libere rischiano di rallentare e ostacolare anche il drenaggio linfatico del nostro organismo.

Vi proponiamo adesso: 3 SEMPLICI AUTO-PRATICHE PER STIMOLARE IL SISTEMA LINFATICO

É importante seguire questa sequenza perchè per facilitare il ritorno linfatico è necessario liberare dal centro alla periferia, per poi facilitare, viceversa, il rientro dalla periferia al centro.

1)    Automassaggio e rilasciamento del diaframma superiore toracico: è la stazione terminale dove la linfa viene poi riversata nel torrente venoso. È la prima zona da rilasciare.

Esecuzione: in posizione supina, posizionare la mano dx sulla clavicola sx in modo che il dito anualre riposi su di essa e che indice e medio si trovino appe al di sopra, ovvero alla base del collo. Eseguire piccoli movimenti circolari ritmici e delicati in modo da portare leggermente la clavicola verso lo sterno (ovvero in basso e in centro). Fare almeno 30-40 “spremiture”. Cambiare poi lato e ripetere il tutto almeno 2 volte.

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2)    Respirazione diaframmatica: ora dobbiamo aumentare la pressione negativa toracica e richiamare più linfa dalla periferia.

Esecuzione: in posizione supina (anche a gambe piegate) eseguire un ciclo di almeno 10×30 respirazioni lente e controllate cercando di “gonfiare” la pancia (l’ombelico deve alzarsi e leggermente guardare verso i piedi) durante l’inspirazione.

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3)    Rilasciamento della fascia plantare: ora che abbiamo liberato la stazione terminale e abbiamo aumentato la pompa diaframmatica dobbiamo stimolare una delle stazioni piu periferiche del sistema linfatico in modo che la linfa sia indirizzata dalla periferia a tornare al centro.

Esecuzione: da seduti o per chi ha un buon equilibrio da in piede, posizionare una pallina (tipo da tennis) sotto il piede. Dando una buona pressione massaggiare la pianta con movimenti ritmici sia circolari che longitudinali (tacco-punta). Il massaggio deve durare almeno 3-4 minuti per piede.

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DRENAGGIO LINFATICO MANUALE DURGANANDA

Che cos’è il drenaggio linfatico manuale durgananda?

È una precisa e gentile tecnica manuale che agisce sul sistema linfatico del nostro corpo per stimolare la circolazione dei fluidi dell’organismo e risvegliando il funzionamento del sistema linfatico, immunitario e parasimpatico.

Su che principi si basa?

–          Unisce le conoscenze di, terapia manuale osteopatica e massaggio ayurvedico

–          Conoscenza esatta dell’anatomia del sistema linfatico e del sistema nervoso autonomo

–          Capacità del terapista di individuare e assecondare il ritmo, la direzione, la profondità e la qualità del ritorno linfatico

Effetti che può avere il drenaggio linfatico durgananda?

–          Riduzione degli edemi e gonfiori di varie origini

–          Detossificazione del corpo

–          Rigenerazione dei tessuti

–          Anti-aging

–          Riduzioni di dolori cronici di varia natura

–          Riduzione dei sintomi da affaticamento cronico

–          Rilassamento-profondo per favorire il buon sonno, riduzione dello stess, aumento della vitalità

–          Alleviamento degli inestetismi della cellulite

In cosa consiste un trattamento di drenaggio linfatico manuale durgananda?

–          Test ayurvedici e scelta dell’olio adatto

–          Liberazione degli otto diaframmi

–          Drenaggio linfatico manuale

–          Apprendimento degli auto-esercizi da eseguire a casa

Per maggiori informazioni ti invitiamo a  contattarci alla mail  info@durgananda.it

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